Dimagrire scoprendo perchè mangi!

Perchè mangi?

So che ci possono essere tantissime risposte diverse, creative e perosnali a questa domanda, e so anche che molto spesso la risposta è…”non lo so”…”non ci penso”…”mi accorgo di aver mangaito solo DOPO averlo fatto”!

Eppure questa è una domanda importantissimae trovare le risposte vi AIUTERA’ DAVVERO A DIMAGRIRE.

Come dicevo, le risposte possono essere davvero infinite, ma solamente due sono risposte che indicano un rapporto con il cibo sano e funzionale:

1) Mangio per “riempire il mio corpo”, ovverlo per nutrirlo di ciò che gli occorre per vivere

2) Mangio per gustare i sapori del cibo

Ogni volta che mangi per un motivo diverso da una di queste due risposte….STAI INGRASSANDO!

Ovvero, stai mettendo nel tuo corpo una serie di calorie per motivi diversi da quelli legati alla funzione del cibo e ci sono buone probabilità che tu soffra di fame nervosa.

Come primo passo devi INIZIARE A RENDERTI CONTO DEL PERCHE’ MANGI.

Questo non vuol dire smettere di mangiare, non subito almeno, ti basterà chiederti prima, durante o dopo aver ingerito qualsiasi cibo (anche uno snck, o una caramella)…”perchè sto mangiando? per fame, per gusto o per altro motivo?” e ricordare a te stessa che ogni volta che mangi per “altro motivo” lì per lì stai meglio ma poi , sul lungo, la situazione emotiva peggiora enormemente.

Fai questo esercizio per 15 giorni e poi facci sapere come va!

Se vuoi uno dei nostri coach è a disposizione per te, GRATUITAMENTE!

p.s: anche se pensi di sapere già la risposta al perchè mangi, fai questo esercizio perchè potresti sorprenderti dei risultati!!!

PUOI DIMAGRIRE: QUALE LUPO STAI NUTRENDO?

” – Un anziano nonno indiano disse a suo nipote, giunto da lui arrabbiato con un amico, poiché questo gli aveva fatto un torto:
-Lascia che ti racconti una storia.
Anch’io, a volte, ho provato un grande odio per coloro che prendono così tanto, senza preoccuparsi per ciò che fanno.
Ma l’odio ti distrugge, e non nuoce al tuo nemico.
È come avvelenarsi e desiderare che il tuo nemico muoia.
Ho combattuto molte volte contro questi sentimenti.
È come se in me ci fossero due lupi; uno è buono, e non fa male a nessuno.
Vive in armonia con tutto ciò che c’è intorno a lui e non si offende, quando gli si rivolge un’offesa.
Egli combatterà soltanto quando sarà giusto farlo, e nel modo giusto.
Risparmia tutte le sue energie per la giusta lotta.
Ma l’altro lupo…
È pieno di odio. La minima cosa lo fa impazzire.
Combatte contro chiunque, ogni momento, per nessun motivo.
Non riesce a pensare, perché la sua rabbia e il suo odio sono smisurati.
La sua è una rabbia disperata, perché non è in grado di cambiare nulla.
A volte è difficile vivere con questi due lupi dentro di me, perché entrambi cercano di dominare il mio spirito.
Il ragazzo guardò intensamente negli occhi suo nonno, e chiese:
-Quale dei due vince, nonno?.
Il nonno sorrise, e disse: -Quello a cui dai da mangiare.”

I due lupi di questa storia….sono VERAMENTE nello stomaco di OGNUNO DI NOI!

Sembra impossibile?

Pensateci un attimo…tutte le volte che mangiate per fame nervosa, perchè siete stanchi e stressati, perchè siete arrabbiati e dovete scaricarvi, perchè siete in conflitto con gli altri o con voi stessi, perchè vedete nel cibo l’unico momento di felicità della vostra giornata….Quale lupo state nutrendo?

E ogni volta che, invece, mangiate seguendo l’armonia del vostro corpo, seguendo i segnali naturali di fame e sazietà…ogni volta che siete in sintonia e pace con voi stessi e con gli altri….quale lupo state nutrendo?

Eh già!

Più nutrite il lupo carico di odio con emozioni negative, pensieri stressanti, ritmi elevati, arrabbiature….più vi chiederà in cambio tanto cibo….e la conseguenza sarà visibile sul vostro fisico.

Più, invece, sceglierete di nutrire il lupo buono, sereno, in pace, con emozioni positive, serenità, perdono, tolleranza, amore verso se stessi e verso gli altri….più lui vi aiuterà a nutrirvi in modo equilibrato e sano, godendovi il cibo senza esserne schiavi…e la conseguenza sarà che i chili di troppo spariranno senza fatica!

A voi la scelta: QUALE LUPO PREFERITE NUTRIRE?

PUOI DIMAGRIRE: SMETTI DI ARRABBIARTI!

Più volte in questi articoli abbiamo parlato di fame nervosa o emotiva, ovvero quel tipo di fame che non nasce da un vero bisogno di cibo, ma da una carica emotiva che mette il nostro corpo sotto tensione e che lui cerca, naturalmente, di sfogare.

 

Molti di noi hanno imparato a sfogare questa tensione sul cibo introducendo così molte più calorie di quelle necessarie per il proprio benessere!

 

Le emozioni negative che provocano tale tensione sono diverse: stress, rabbia, delusione, frustrazione, tristezza…..

 

Oggi focalizziamoci sulla rabbia e, soprattutto, su come gestirla.

 

Facciamo un esempio tipico:

litighiamo con il partner, ci sentiamo arrabbiati, pensiamo di essere stati trattati ingiustamente, i pensieri corrono veloci e le mani fremono di rabbia…….

…”devo mangiare qualcosa per calmarmi!”, ecco la frase più tipica che viene in mente in queste occasioni, no?

 

E allora ecco il barattolo di Nutella, la vaschetta di gelato, il pacco di biscotti o i pane con qualunque cosa ci sia nel frigo.…diventano i nostri migliori amici, ci aiutano a scaricare l’adrenalina e ridurre la tensione.

 

Funziona in realtà!!!!!

 

Peccato per quei “piccoli” effetti collaterali come i sensi di colpa che ci arrivano poco dopo e i chili in più che si accumulano!

 

Ma cosa fare di diverso quando sembra che la rabbia ci spinga verso il cibo in un modo così forte che non riusciamo a resistere?

 

Dobbiamo trovare un nuovo modo per scaricare la tensione e dobbiamo insegnarlo alla nostra mente inconscia che è quella che dirige i nostri comportamenti automatici.

 

Ci chiediamo, allora: quale può essere un comportamento sostitutivo? E come lo insegniamo alla nostra mente?

 

Rispondiamo ad una cosa alla volta!

 

  1. La rabbia, quando è così forte, ha bisogno di essere letteralmente “buttata fuori”, vissuta, ascoltata…reprimerla non serve a niente! Abbiamo la testa piena di pensieri e così come mangiamo per non pensare più, possiamo invece far “uscire” i nostri pensieri dandogli sfogo attraverso una lettera rivolta proprio alla persona o situazione causa della nostra arrabbiatura: scrivere TUTTO quello che abbiamo in mente fino ad esaurire anche l’ultimo dei pensieri più nascosti avrà lo stesso effetto “riequilibrante” del mangiare…ma senza gli effetti collaterali! Le lettere, poi possono essere tenute da conto o bruciate, come ognuno preferisce.

  2. Il modo migliore per insegnare una cosa alla nostra mente è fargliela immaginare moltissime volte! Per cui, cosa dovete fare: molto semplicemente dovete immaginarvi più volte al giorno di iniziare ad arrabbiarvi e di sfogarvi attraverso la scrittura della lettera invece che con il cibo. Più volte lo immaginerete più la vostra mente saprà come comportarsi quando la situazione che vi provoca rabbia capiterà veramente!

COME USARE BENE IL SENSO DI FAME PER MANGIARE IN MODO EQUILIBRATO

42-17371203Quand’è che decidiamo che è venuto il momento di mangiare? Di solito ci affidiamo al senso di fame che proviamo. Il senso di fame, però, può avere diverse gradualità ed andare dal “crampo di fame” al “leggero languorino” . Come decidiamo, invece, si smettere di mangiare? Ci affidiamo al senso di sazietà che, come per il senso di fame, non è un senso che c’è o non c’è ,ma si avvale di diverse gradualità da “leggermente sazio” a “sto per scoppiare”!

Imparare a riconoscere le varie gradualità di fame e sazietà nel nostro corpo è un primo passo necessario (puoi vedere articolo “Puoi dimagrire imparando ad ascoltare la tua fame/1”), prendere consapevolezza di che tipo di segnali ascoltiamo abitualmente per decidere di mangiare e smettere di mangiare è un secondo passo altrettanto necessario (puoi vedere articolo “Puoi dimagrire imparando ad ascoltare la tua fame/2”).

Un terzo passo fondamentale è imparare ad usare bene i segnali naturali che ci arrivano dal corpo e trovare un buon equilibrio. Ricordiamoci, innanzitutto, che l’equilibrio non sta mai negli estremi.  Nel caso del senso di fame, ad esempio, arrivare ad avere i “crampi allo stomaco” non è mai un  buon segnale, vuole dire che abbiamo ignorato tutta la serie di segnali di fame precedenti che il nostro corpo ci ha inviato e la conseguenza di ciò è che , spesso, ci gettiamo sul cibo in modo “famelico”, mangiando tutto ciò che ci capita intorno senza criterio e molto velocemente. Credo che siano ovvi i danni che provoca questo comportamento, soprattutto se abitudinario!

Per il senso di sazietà vale lo stesso principio! Smettere di mangiare solo quando “mi sento strapieno”, vuol dire aver ignorato tutta una serie di segnali di sazietà precedenti e aver introdotto nel corpo una quantità eccessiva di cibo , che non serve ad avere energia ma avrà, anzi, l’effetto contrario di farci sentire appesantiti e stanchi (mai provato l’effetto soporifero di un dopo pranzo di matrimonio??!!!).

Il segreto per un’ alimentazione corretta, e di conseguenza sana e che non porta ad accumulare peso, è proprio imparare a mangiare ai primi segnali di fame e a smettere ai primi segnali di sazietà, senza arrivare agli eccessi che sono sempre sintomo di trascuratezza! Il corpo avrà modo di digerire più facilmente e godrete di tantissimi effetti benefici e salutari! E’ davvero un’ottima abitudine da prendere! Fate una prova di almeno una settimana, coraggio. Sono i primi passi per una cambio di mentalità che vi porteranno, piano piano a perdere peso in modo stabile e definitivo!

PUOI DIMAGRIRE ….IMPARANDO AD ASCOLTARE LA TUA FAME!

ph01747j1Dicevamo nello scorso articolo che una delle cose che prima di tutte ci viene in mente quando pensiamo a dimagrire è che…dobbiamo mangiare di meno…e questo, solitamente, non ci piace molto! Lo viviamo come una privazione, con un senso di sacrificio e dolore….ma è davvero necessario mangiare meno per dimagrire? O forse sarebbe meglio imparare a mangiare “quanto basta”?

Si…sembra bello a dirsi..ma come si traduce nella pratica? Come si fa sapere “quanto basta”?

Partiamo da un concetto importante: il nostro corpo è regolato in modo tale da darci chiari segnali di fame e di sazietà. Pensiamo ad un neonato..sa benissimo quando  ha fame e sa, altrettanto bene, quando la fame è stata saziata. E’ un istinto che serve a sopravvivere, è innato in ciascuno di noi. Ma allora..che succede quando cresciamo?

Succede che iniziamo a non ascoltare più i segnali del corpo e a mangiare per mille altri motivi diversi! Questo ci porta ad incamerare un numero eccessivo di calorie e al conseguente sovrappeso.

Che fare dunque? Per prima cosa bisogna rieducarsi ad ascoltare il nostro corpo e i segnali di fame e sazietà, e possiamo farlo attraverso un esercizio pratico molto semplice e molto efficace:

-creiamo il nostro personale “termometro della fame” in una gradualità che vada dal più affamato al meno affamato ad es. “crampi allo stomaco /abbastanza affamato /leggermente affamato / neutro / leggermente sazio / abbastanza sazio / pieno / pienissimo” (ognuno può farla come preferisce!)

-per un primo periodo di almeno 10 giorni dovete semplicemente imparare ad identificare in quale punto del termometro siete. Per far questo basta porsi la domanda “quanta fame ho adesso?”, fatelo 5/6 volte al giorno e annotate su un quaderno la risposta e l’orario così da imparare a riconoscere e distinguere i vari segnali del corpo e da avere in pochi giorni anche una mappa esauriente di come mangiate.

Nei prossimi articoli vi spiegheremo che uso fare di questa mappa per imparare ad utilizzare bene gli stimoli che il vostro corpo vi dà e proseguiremo con un esercizio più avanzato!

Coraggio , allora! Cominciate questi primi 10 giorni di allenamento!