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VUOI DIMAGRIRE? ALLORA SMETTI DI DROGARTI!

 VUOI DIMAGRIRE? ALLORA SMETTI DI DROGARTI!E’ capitato a tutti di vedere qualche persona tossicodipendente agli angoli delle strade, non avere più nessun controllo su di sé, essere completamente vittima della sostanza tanto da avere una serie di comportamenti inusuali, incontrollati e che, spesso, ci spaventano, vero?

E, molto probabilmente, ci siamo trovati a provare pietà per questa persone, da una parte, e distanza, dall’altra, sentendoci ,molto diversi da loro e chiedendoci come sia possibile ridursi così………..

E se vi dicessi che anche chi deve dimagrire, infondo , è un drogato?

 

Si, so che è un concetto molto forte, ma….cerchiamo di capirci meglio:

quali sono le caratteristiche principali di un drogato?

 

-         Ha bisogno della sostanza per provare emozioni positive

-         Pensa tutto il giorno alla droga

-         Soffre se non ha la sua dose quotidiana

 

Di tutte la più importante, a cui le altre fanno seguito, è la PRIMA…un drogato ha bisogno di una sostanza ESTERNA a sé per sentirsi BENE perché non sa provare da solo benessere ed emozioni positive.

 

Che poi la sostanza sia cocaina, eroina, cannabis, alcool, giochi d’azzardo, sesso, CIBO , poco importa, il processo di DIPENDENZA è esattamente lo stesso.

 

Ecco perché, poi, iniziare una dieta ci fa stare male emotivamente: perché ci fa scattare l’astinenza e ci rivela quanto eravamo dipendenti , non dal cibo, ma dalle EMOZIONI POSITIVE che esso ci fa provare!

 

Ancora una volta è l’aspetto mentale ed emotivo a rivelarsi fondamentale se si vuole dimagrire DAVVERO.

 

E il primo passo da fare è RENDERSI CONTO di essere dipendenti dalle emozioni positive che il cibo ci fa provare. Detto in altre parole abbiamo bisogno di mangiare per stare bene .

 

L’aspetto meravigliosamente positivo è che se imparassimo come poter trovare in noi stessi il benessere e la felicità che cerchiamo nel cibo, interromperemmo subito il circolo viziosi in cui siamo e il nostro corpo tornerebbe in breve tempo e SENZA FATICA al suo peso forma naturale!

 

Come fare?

 

Troverete nuovi spunti nei prossimi articoli! Nel frattempo potete prenotare una consulenza telefonica GRATUITA con uno dei nostri coach, a vostra disposizione per approfondire, valutare la vostra situazione, trovare nuovi piani di azione più efficaci ed efficienti!

PUOI DIMAGRIRE SE SFUGGI ALL’EFFETTO PENELOPE

 PUOI DIMAGRIRE SE SFUGGI ALLEFFETTO PENELOPEConosci la storia di Penelope, la moglie di Ulisse?

 

Penelope, poiché il marito era naufrago per mare con il suo esercito, era prigioniera nella sua stessa casa di un popolo di invasori; per non andare in sposa al capo di costoro, aveva escogitato questo stratagemma: dichiarò che si sarebbe concessa solo quando avrebbe ultimato di tessere la sua tela…così tesseva di giorno e disfaceva il lavoro durante la notte…

 

Cosa c’entra questa storia con il dimagrire???

 

Ebbene, uno studio dell’Associazione Italiana dietetica e Nutrizione Clinica ha individuato come uno dei PRINCIPALI OSTACOLI al dimagrimento naturale e sano, un particolare atteggiamento psicologico negativo verso il cibo (aha! Ci risiamo con le influenze del cervello sul nostro fisico!!!), che ha chiamato, per l’appunto, “effetto Penelope” o “sindrome di Penelope”.

Che in pratica sarebbe quel particolare e diffuso modo di fare (soprattutto fra le giovani) che vede sottoporre te stessa dal lunedì al venerdì a una ferrea dieta molto rigida, povera e squilibrata, che spesso mai nessun dietologo o professionista della nutrizione darebbe a una cliente; mentre nel weekend a una serie spropositata di eccessi in cibi e bevande…che non fanno altro che guastare il “duro (ma inutile, aggiungiamo noi!) lavoro” infrasettimanale.

Ma a quel punto, “per rimediare”, non ti resta che ricominciare con il supplizio settimanale dei digiuni, in attesa del prossimo weekend…

 

Il problema qui, è che si innesca un vero e proprio “circolo viziosoben lontano dalla buona e sana  educazione alimentare, che porta ad un rapporto distorto con il cibo e la nutrizione, a un cattivo funzionamento del metabolismo e che ha come effetto collaterale…quello di far salire l’ago della bilancia!

 

Ed è per questo che ti parliamo spesso di imparare:

      -a mangiare con consapevolezza ciò che ti piace

-        a riconoscere che “tipo di fame” hai

-         ad abolire le liste di “cibi proibiti”

-        a non gettare la responsabilità del tuo benessere psico-fisico solo sul cibo

-        a conoscere e degustare le tue emozioni

-        a desiderare con passione di raggiungere i tuoi obiettivi

 

Perchè un atteggiamento mentale sereno e propositivo ti aiuterà a conoscere o a ri-conoscere e instaurare nuove e sane abitudini, farle tue e a migliorare complessivamente lo stile di vita, laddove il dimagrimento sarà un piacevole effetto collaterale di un modo di vivere improntato alla salute e al benessere.

PUOI DIMAGRIRE CON LA MENTE…ECCO UN ESEMPIO!

 PUOI DIMAGRIRE CON LA MENTE...ECCO UN ESEMPIO!E’ un po’ il nostro “cavallo di battaglia”: sostenere che è la mente la vera protagonista quando decidiamo di dimagrire. E’ la mente a permetterci di riuscire o non riuscire a raggiungere il corpo che desideriamo…e non la dieta!

La dieta può essere utile per avere alcune indicazioni iniziali…ma , come la maggior parte delle persone prova, si trasforma spesso in una gabbia di sacrifici per ottenere, alla fine, risultati solo provvisori!

Oggi vogliamo presentarvi un articolo di una notizia girata molto in rete in questi giorni, che mostra come la mente possa influenzare il corpo fino a raggiungere risultati considerati impossibili dalla maggioranza delle persone!

Non si vive di sola aria. Almeno così sembrava fino ad oggi. Alcuni medici indiani del Defence Institute of Physiologist and Allied Science stanno infatti studiando l’incredibile caso di Prahlad Jani, un asceta locale che da 74 anni sopravvive senza mangiare e senza bere. Secondo gli esperti, la straordinaria capacità di resistenza sarebbe dovuta a un’antica tecnica di meditazione yoga.

 

Prahlad Jani ha 82 anni e nel 2003 era già finito nel mirino di un’altra squadra di medici intenzionati a scoprire il segreto della sua resistenza. Allora nessuno dell’equipe riuscì a spiegare scientificamente il fenomeno e così il centro di ricerca della Difesa ha deciso di sottoporre nuovamente l’asceta a una serie di esami e accertamenti.

Al momento, nessuno è ancora riuscito a capire con esattezza come Jani riesca ad alimentare il suo organismo. Gli esperti hanno fatto alcune ipotesi, ma sul caso clinico non vi sono certezze. Secondo i dati raccolti dal medico Sudhar Shah, sembra che il guru indù, in perfetta salute, “sia capace di produrre urina nella sua vescica e poi in base alla sua volontà di rimandarla in circolo”.

Nato in un villaggio povero del Gujarat, il santone sostiene di aver ricevuto questi suoi poteri speciali da una divinità all’età di otto anni. La tecnica è conosciuta come “breatharianismo” e consiste nel raggiungere con il potere mentale il totale dominio delle proprie funzioni corporee”(da tgcom.it).

Incredibile vero?

Ovviamente a noi non serve diventare santoni, né praticare strane meditazioni!

Quello che ci serve è lasciarci interrogare da questa domanda: siamo ancora così sicuri che sia la dieta a farci dimagrire e non il modo in cui usiamo la nostra mente?

PUOI DIMAGRIRE SE…DAVVERO MANGI CIO’ CHE TI PIACE!

 PUOI DIMAGRIRE SE...DAVVERO MANGI CIO CHE TI PIACE!E’ quasi l’ora di pranzo o di cena: cosa hai preparato di buono da mettere intavola?

E’ qualcosa a cui hai dedicato il giusto tempo (hai scelto con cura cosa comprare, come cucinarlo…) oppure hai fatto in fretta la prima cosa che avevi tra frigo e dispensa?

Hai deciso di mettere a tavola un piatto che ti piace oppure ti sei accontentata di cosa proponeva il menù dell’ultima dieta?

 

Ti sei mai soffermata a riflettere se quello che stai per mettere a tavola (e poi nel tuo stomaco) è davvero di TUO GUSTO???

 

Reggiti forte perchè quello che ti sto per rivelare è davvero SCOVOLGENTE: il 90% del cibo che assumi, di solito, lo mangi MECCANICAMENTE (perchè è l’ora di pranzo o di cena), in FRETTA, SENZA consapevolezza e SENZA gustare ciò che mangi.

Che significa senza consapevolezza?

Significa SENZA riflettere se hai fame e se quel particolare cibo in quel momento ti va davvero!

E che cosa significa senza gustare ciò che mangi?

Significa che stai mangiando per abitudine, senza dare soddisfazione al gusto oltre che alla fame.

 

Se ti sei retta ben forte, ora siediti…perchè quello che sto per rivelarti è ancora più STREPITOSO: se ancora ingrassi, nonostante le diete, è perchè NON HAI ANCORA IMPARATO a GODERTI CIO’ che mangi!

Se vuoi, puoi dimagrire davvero, imparando a diventare un buon ascoltatore e osservatore di te stesso: dei tuoi desideri, dei tuoi gusti, del senso di fame che lo stomaco invia al cervello…sì perchè oltre a dirti che ha fame, il tuo stomaco invia segnali precisi anche DI CHE COSA ha fame in quel momento e QUANTO di quel cibo basta a saziarti!

 

Chi ingrassa NON si gode davvero ciò che mangia, SUBISCE il fascino del cibo come se si trattasse di una DROGA (alcuni cibi diventano TABU’ e cominciano a popolare solo il mondo dei sogni PROIBITI)…

Chi ingrassa ha un regime alimentare molto limitato nella varietà e si rassegna a mangiare senza interesse per il momento del pasto, anzi associa SOFFERENZA e FASTIDIO al momento dello stare a tavola (per poi magari “sfogarsi” in segreto a notte fonda e finire per abbuffarsi dei cibi-tabù).

Chi ingrassa abitua il cervello a considerare il cibo solo un riempitivo, un anti-stress, un salva-emozioni.

 

E tu: vuoi finalmente iniziare davvero a dimagrire?

Vuoi veramente farlo in maniera naturale e senza sofferenza?

 

Allora ti rifaccio la domanda dell’inizio…cosa preparerai DI BUONO stasera per cena????

PUOI DIMAGRIRE SE…IMPARI A DEGUSTARE LE EMOZIONI!

 PUOI DIMAGRIRE SE...IMPARI A DEGUSTARE LE EMOZIONI!Quante volte ti sei detta: “ma sì! Tiriamoci su con un bel dolcetto!” oppure “ Uff mi sto annoiando…vado a mangiare qualcosa”, o ancora “Oggi sono proprio depressa: mi ci vuole un bel piatto di…”

 Insomma, fai di tutto per ingannare la noia, evitare la tristezza, soffocare la malinconia…e il 90% delle volte lo fai….MANGIANDO!

 Ti sei mai soffermata a riflettere che i sentimenti sono solo…sentimenti! Beh, sì, insomma sono emozioni che vanno provate, sentite, sperimentate (non mangiate!) e soprattutto si possono cambiare attraverso altre emozioni dai risvolti più utili???

 

Insomma, in buona sostanza, quante volte ci hai sentito dire che la fame emotiva, la fame nervosa è uno degli ostacoli pricipali al tuo dimagrimento?

 

Oggi ti propongo un piccolo esercizio: l’esercizio che ho chiamato “DEGUSTA L’EMOZIONE”!!!

Eh sì, proprio come si fa,con i vini: nella degustazione di un vino, prima di dire “Mi piace” o “Non mi piace”, si esaminano almeno tre ordini di caratteristiche (visive, olfattive e gustative).

E così oggi ti invito a fare con l’emozione che più ti spinge a mangiare “non per fame”: impara a degustarla, ovvero, impara a conoscerla, a classificarla per poi dire: “Mi piace, me la tengo e me la godo”, oppure “Non mi piace: la cambio!

E per farlo ti lascio una vera e propria “SCHEDA DI DEGUSTAZIONE”, fatta di alcune domande che ti aiuteranno a fare la prima analisi “tecnica” della tua emozione negativa. Pronta? Via !

 

 

  1. Chiediti: “Esattamente COSA sto provando (ira, noia, malinconia, paura, ansia, preoccupazione…) in questo momento?

  2. DOVE percepisco questa emozione (nelle spalle, nel collo, nello stomaco…)?

  3. C’è qualche ALTRA emozione che questa vuole nascondere (la preoccupazione per qualcosa può nascondere ad esempio la paura di non essere in grado o capace di portare a termine un compito)?

  4. Qual è la MIA OPINIONE circa questo sentimento (ad esempio, la paura è un’emozione negativa ma a volte ha l’intenzione di proteggermi da un eventuale danno a me stessa o ad altri; oppure l’ansia di tenere tutto sotto controllo in effetti è un’emozione inutile perchè mi paralizza anzichè cominciare a farmi organizzare…)

  5. In questo momento, cosa vorrebbe farmi fare questa emozione ( mangiare un panino, ingoiare un cioccolatino, sgranocchiare patatine…)?

  6. In questo modo sto cercando di COMBATTERLA e REAGIRE oppure sto tentando di IGNORARLA e SEPPELLIRLA fino alla prossima volta che si ripresenterà?

  7. Posso permettere a me stessa di PROVARLA e poi lasciarla andare, senza necessariamente fare ALTRO (tipo mangiare, ad esempio)?

 

Prova a ripetere l’esercizio di “degustazione” anche più di una volta con una stessa emozione, e se non riesci da sola, puoi sempre contattarci per una consulenza telefonica gratuita.