EFFETTO GIUNGLA

 

42-16935671Essere in forma, dimagrire, perdere quel grasso in eccesso che caratterizza oggi uno dei problemi più diffusi tra giovani e meno giovani, non significa solamente ritrovare un aspetto gradevole o buttare via la “pancetta” per gli uomini e i fianchi o le cosce per le donne, ma significa più che mai mantenere il proprio organismo in salute, ad un buon livello di energia, per avere una prospettiva di vita migliore sia in qualità che in quantità di anni.

Sapevi ad esempio che ci sono molti punti del mondo, detti dagli scienziati nutrizionisti “cold spot”, cioè punti freddi, ovvero luoghi in cui non esistono affatto alcune tipiche malattie diffuse nel mondo occidentale, come il diabete, l’obesità, le malattie cardiovascolari, malattie insomma che sono per lo più legate al sovrappeso e a cattive abitudini alimentari? E la scoperta (buona per noi) è che non si tratta di qualità genetiche innate, ma di abitudini di vita. E allora, cosa fanno questi popoli di diverso da noi? Molta attività fisica e si nutrono di grandi quantità di frutta, cereali e vegetali!

Si chiama “effetto giungla”, o meglio, così lo ha chiamato la scienziata americana Daphne Miller, docente di medicina integrativa e nutrizione all’Università di San Francisco, per indicare il legame che esiste presso questi popoli abitanti nelle zone del mondo più selvagge tra una buona salute, forma fisica, alimentazione e vita attiva. Ed è per questo motivo, legato non solo all’estetica ma in generale al benessere, alla buona conservazione del nostro organismo e alla prevenzione di molte malattie gravi tipiche del mondo occidentale che molti medici e scienziati, come anche il nostro professor Veronesi, consigliano soprattutto di acquisire buone e utili abitudini di vita: cibi sani, sport, controllo del peso.

 

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