Più volte in questi articoli abbiamo parlato di fame nervosa o emotiva, ovvero quel tipo di fame che non nasce da un vero bisogno di cibo, ma da una carica emotiva che mette il nostro corpo sotto tensione e che lui cerca, naturalmente, di sfogare.

 

Molti di noi hanno imparato a sfogare questa tensione sul cibo introducendo così molte più calorie di quelle necessarie per il proprio benessere!

 

Le emozioni negative che provocano tale tensione sono diverse: stress, rabbia, delusione, frustrazione, tristezza…..

 

Oggi focalizziamoci sulla rabbia e, soprattutto, su come gestirla.

 

Facciamo un esempio tipico:

litighiamo con il partner, ci sentiamo arrabbiati, pensiamo di essere stati trattati ingiustamente, i pensieri corrono veloci e le mani fremono di rabbia…….

…”devo mangiare qualcosa per calmarmi!”, ecco la frase più tipica che viene in mente in queste occasioni, no?

 

E allora ecco il barattolo di Nutella, la vaschetta di gelato, il pacco di biscotti o i pane con qualunque cosa ci sia nel frigo.…diventano i nostri migliori amici, ci aiutano a scaricare l’adrenalina e ridurre la tensione.

 

Funziona in realtà!!!!!

 

Peccato per quei “piccoli” effetti collaterali come i sensi di colpa che ci arrivano poco dopo e i chili in più che si accumulano!

 

Ma cosa fare di diverso quando sembra che la rabbia ci spinga verso il cibo in un modo così forte che non riusciamo a resistere?

 

Dobbiamo trovare un nuovo modo per scaricare la tensione e dobbiamo insegnarlo alla nostra mente inconscia che è quella che dirige i nostri comportamenti automatici.

 

Ci chiediamo, allora: quale può essere un comportamento sostitutivo? E come lo insegniamo alla nostra mente?

 

Rispondiamo ad una cosa alla volta!

 

  1. La rabbia, quando è così forte, ha bisogno di essere letteralmente “buttata fuori”, vissuta, ascoltata…reprimerla non serve a niente! Abbiamo la testa piena di pensieri e così come mangiamo per non pensare più, possiamo invece far “uscire” i nostri pensieri dandogli sfogo attraverso una lettera rivolta proprio alla persona o situazione causa della nostra arrabbiatura: scrivere TUTTO quello che abbiamo in mente fino ad esaurire anche l’ultimo dei pensieri più nascosti avrà lo stesso effetto “riequilibrante” del mangiare…ma senza gli effetti collaterali! Le lettere, poi possono essere tenute da conto o bruciate, come ognuno preferisce.

  2. Il modo migliore per insegnare una cosa alla nostra mente è fargliela immaginare moltissime volte! Per cui, cosa dovete fare: molto semplicemente dovete immaginarvi più volte al giorno di iniziare ad arrabbiarvi e di sfogarvi attraverso la scrittura della lettera invece che con il cibo. Più volte lo immaginerete più la vostra mente saprà come comportarsi quando la situazione che vi provoca rabbia capiterà veramente!



Author:
Time:
Wednesday, March 17th, 2010 at 4:52 pm
Category:
cibo ed emozioni, dimagrire
Comments:
You can leave a response, or trackback from your own site.
RSS:
You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.
Navigation:

Leave a Reply